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Recensione a Gli istituti penitenziari tra Otto e Novecento. Dottrina, legislazione e applicazione, a cura di Cristina Ciancio, Giuseppe Conti, Giuseppina De Giudici, Marco Pignotti, Marcello Schirru, Historia et ius, Collana di Studi di Storia del diritto medievale e moderno, 17, Roma, 2025, ISBN 979-12-81621-18-3, pp. 545.

Frutto del lavoro svolto nell’ambito del progetto PRIN «Punire, emendare, reinserire», il volume Gli istituti penitenziari tra Otto e Novecento. Dottrina, legislazione e applicazione rappresenta un progetto storiografico orientato a ricostruire la pluralità dei modelli carcerari e dei sistemi penitenziari tra Otto e Novecento attraverso una scansione tematica che, pur muovendo da casi di studio specifici, mira costantemente a interrogare problemi generali della storia giuridica e istituzionale della pena1. La scelta dei curatori di articolare il volume in tre grandi nuclei – diritto e sistemi penitenziari; questioni di cittadinanza in carcere e fuori dal carcere; forza lavoro, cura e cura mancata – risponde a una logica interna ben riconoscibile, che consente di seguire la vicenda del penitenziario sia sul terreno della formazione dei modelli e delle categorie, sia su quello delle soggettività investite dalla repressione, sia infine su quello della concreta organizzazione degli spazi, dei corpi e delle funzioni sociali del carcere.

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