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Abstract
Il fenomeno socio-culturale legato alla moda, alla sua capacità di interpretare le esigenze della gente, di anticipare e ispirare nuovi modelli di vita e di relazioni umane attraverso l’abbigliamento è oggetto di una recente rilettura che pone non pochi interrogativi sul futuro del pianeta. La delocalizzazione di innumerevoli aziende di tessile e calzature e le nuove logiche che regolano le attività produttive nel settore ormai dominato dal fast fashion mal si conciliano, però, con gli imperativi della Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) e con l’evoluzione etica del consumatore. A ciò si aggiungono le pressanti istanze di sostenibilità dello sviluppo mondiale. Grazie ad una rinnovata coscienza ambientalista, è possibile dunque indicare una nuova strada non solo per porre un freno al dilagare del fast fashion, ma anche per promuovere modelli di consumo eticamente orientati, per riappropriarsi di abitudini d’acquisto sostenibili, responsabili e consapevoli.
Parole chiave: economia circolare, tracciabilità, rifiuti.
The socio-cultural phenomenon linked to fashion, its ability to interpret people’s needs, to anticipate and inspire new models of life and human relationships through clothing, is the subject of a recent reinterpretation that raises many questions about the future of the planet. The relocation of countless textile and footwear companies and the new logic governing production activities in a sector now dominated by fast fashion, however, are difficult to reconcile with the imperatives of Corporate Social Responsibility (CSR) and the ethical evolution of the consumer. Not to mention the pressing demands for sustainability of global development. Thanks to a renewed environmental awareness, it is possible to point a new path not only to curb the spread of fast fashion, but also to rediscover ethical consumption, to reclaim sustainable, responsible, and conscious purchasing habits.
Keywords: circular economy, traceability, waste
